Una rece a caldo, senza spoiler.
Ebbene sì recensione in tempi stretti, almeno per me che, come potete vedere dal blog, scrivo di film stagionati da almeno dieci anni. Tant'è, da buon appassionato di aviazione in genere e di modellismo "aeroplanico" in particolare, non potevo esimermi dal farlo dopo aver trascinato al cinema con me tutta la family.
Rischio di ripetermi fisiologicamente se vi dico che: <<...action scenes don't interrupt the plot, but are the plot>> ? Sì, mi ripeto, con questa citazione cui sono ormai inesorabilmente e intimamente coniugato...e non osi l'uomo separare ciò che il Cinema ha unito! Amen, chi se ne frega e a capo (a che servirebbe se no fare un blog?).
A ripetizione
Quindi mi ingegno a sottolineasre che, qui, il motto di cui sopra, è mirabilmente sublimato da un tema adeguato, da un Kosinski ispirato in torre di controllo (evidentemente è chiaro come anche a lui piacciano gli aerei), da un "solito" Tom Cruise sempre in forma (perché non fargli fare un remake di 'Highlander - l'ultimo immortale?) e da un cast di supporto azzeccato e notevole con un commovente cameo di Valk Kilmer. A questo punto la trama non serve più; basta un copia / incolla con varianti evolutive del vecchio blockbuster, farcitura con usuali, immancabili valori nobilitanti: amore, amicizia, coraggio, abnegazione, etc. etc. e poi l'evoluzionismo è quello delle scene mozzafiato a ripetizione degli aerei, delle simulazioni, del volo, il sogno dell'uomo nelle sue manifestazioni più spinte in un turbinio di Mach impossibli e di G oltre ogni limite.

Il tempo vola
Anche il tempo cosi vola via, insieme al film e si arriva alla fine felici e contenti. E allora? Allora, ancora per una volta: Ciack ... Azione!
e che azione sia!
Buona visione
Anton


